AJMONE CAT

San Giuseppe Due

 

 

 

EnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish

Comandante Giovanni Ajmone Cat

 

Giovanni Ajmone Cat (Roma, 5 marzo 1934 – Como, 18 dicembre 2007) è stato un esploratore italiano. È stato il primo navigatore italiano che nel 1969 e nel 1973 ha compiuto due traversate in barca a vela per raggiungere l'Antartide.

 

 

Figlio del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Mario Ajmone Cat, si laureò in scienze agrarie all'Università di Perugia, ma la passione per del mare lo porto ai ricordi d’infanzia , la vela, appresa sul lago di Como e lungo il litorale laziale. La madre Carlangela Durini di Monza, nel 1930 compì, la prima attraversata dell'Africa equatoriale, dal Mar Rosso a Lobito in Angola, su mezzi meccanizzati che erano camion forniti dalla Om; un'impresa che ebbe una certo eco e venne immortalata dall'Istituto Luce in un lungo documentario ancora oggi visibile.

L’amore per l’acqua nasce sul Lago di Como, dove il Comandante Giovanni già a quattro anni e imbarcato sui paglioli di una barca a vela, Classe 1923, imbarcazione concepita per il Lago di Como simile al vecchio dinghy”.

Ebbe come maestro Sandro Volpi di cui occorre riportare la celebre frase “arrivare ultimo è un gesto di cortesia verso il penultimo”

 

Trasferitosi ad Anzio, avviò i progetti che lo porteranno in Antartide, la prima volta nel 1969 al 1971 (primo italiano) e la seconda nel 1973/74.

 

Per questa impresa commissionò al maestro d’ascia Girolamo Palomba dei cantieri a Torre del Greco, una feluca di 16 metri equipaggiata per ospitare un massimo di cinque persone di equipaggio. armata con due vele latine, controfiocco, fiocco e trinchetta, ancore di tipo romano con gru di capone, dislocamento 39 t., motore ausiliario da 205 HP, materiale di costruzione in legno, battezzata “San Giuseppe Due”. Per il nome si ispirò alla sua amata tartana, ma nel registro delle navi maggiori di allora esisteva gia "San Giuseppe II" (che era un peschereccio atlantico siciliano) e dunque per ovviare alla non premessa omonima la chiamò San Giuseppe Due.

Dalla goletta San José - San Giuseppe in italiano - con la quale il Tenente di Vascello della Regia Marina Giacomo Bove, navigò e naufragò nel 1882 nelle acque di Ushuaia nella Terra del Fuoco, all’estremo sud Argentino prese il nome San Giuseppe, la "Tartana" di 7,40 metri che possedeva la sua famiglia.

 

La splendida imbarcazione ideata da Giovanni Ajmone Cat, fu costruita con particolari materiali e accorgimenti per affrontare lunghe traversate oceaniche e la navigazione in mari ghiacciati per poter sopportare eventuali collisioni con i marosi che quella con il pack ed i piccoli iceberg che sicuramente, si sarebbero incontrati…

 

Nella prima impresa del Il 27 giugno 1969 il “San Giuseppe Due” salpò dal porto di Anzio con a bordo Ajmone Cat ed i primi quattro membri di equipaggio la quale subi diversi cambi. .. nel viaggio di ritorno presero parte Il C.te Pilota dell'Alitalia Dario Trentin Amico di Giovanni Ajmone Cat e i nocchieri della Marina Militare Italiana Salvatore di Mauro e Franco Zarattini.

Il Comandante Ajmone Cat attraversò l’Oceano Atlantico facendo scalo in Argentina. passò il Mar del Plata, lo Stretto di Drake e quindi approdò sulla banchisa dell’Antartide dove piantò per la prima volta il tricolore italiano, presso la base scientifica Argentina di Almirante Brown, in Baia Paradiso, a 64° 53' di latitudine S e 62° 53' di longitudine W.

 

 

 

 

 

Con questa impresa il Comandante Ajmone Cat riportò “l’Italia all’epoca delle grandi spedizioni geografiche”, come affermò il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio Roselli Lorenzini, durante la cerimonia in cui gli consegnava la Medaglia d’oro di benemerenza marinara.

 

 

 

 

 

Nel 1973 1974 segui la "Prima Spedizione Antartica Italiana", con scopi scientifici grazie al contributo della Lega Navale Italiana e della Marina Militare che gli mise a disposizione quattro sottufficiali in qualità di equipaggio. MARIO CAMILLI 2° Capo-MN-Direttore Macchina TITO MANCINI, 2° Capo NP, GIOVANNI FEDERICI-Sergente N-Nostromo; GIANCARLO FEDE, Sergente Radiotelegrafista).

Per il tratto Antartico: il Com/te Pilota Alitalia Dario Trentin.

 

Da Torre del Greco il 1º luglio 1973 parti il San Giuseppe Due per la sua seconda impresa e, pur se ripercorrendo in linea generale lo stesso itinerario del precedente viaggio, portò il San Giuseppe Due a sfiorare il circolo polare antartico, meta che non poté raggiungere a causa delle avverse condizioni climatiche con l’anticipo della stagione invernale. Comunque fu possibile raggiungere la base scientifica inglese della B.A.S. (British Anctartic Survey) di Argentine Island a 65° 15' lat. Sud e 64° 16' long. Ovest, luogo mai raggiunto prima da una spedizione interamente italiana, possibile grazie alla tenacia e ed all'esperienza acquisita in precedenza dal Comandante Ajmone Cat, nonché alla professionalità dimostrata dall'equipaggio militare.

Il 27 giugno 1974, rientro a Anzio dopo aver percorso in un anno circa 20.000 miglia.

 

Successivamente, nel 1979, il Comandante I.D. Ajmone Cat conseguì la Maturità Tecnica Nautica, sostenendo l'esame di maturità presso l'Istituto Tecnico Nautico Statale di Torre del Greco, ottenendo il Diploma di Aspirante al Comando di Navi Mercantili, e sempre al comando della sua feluca partecipò con successo, nel 1992 per le Colombiadi, la grande regata in memoria di Cristoforo Colombo, in occasione del 500º anniversario della scoperta dell'America.

Nel 1996 prese parte alla regata dei grandi velieri, Cutty Sark, gemellandosi con il veliero venezuelano "Simon Bolivar".

 

Il San Giuseppe Due ed il suo proprietario non prenderanno più il mare; infatti per volere dello stesso Ajmone Cat, il veliero sarà messo in terra e destinato a divenire il museo delle due spedizioni antartiche.

Il 18 dicembre 2007, all'età di 73 anni, si è spento a Como. Negli anni successivi la figura è stata rievocata con convegni e pubblicazioni dedicate questo sito ne è una dedica alla sua memoria attraverso la disponibilità di amici e coloro che presero parte alle imprese in Antartide.

 

Il 26 agosto 2009, gli enti cartografici che mappano il Territorio antartico britannico, hanno denominato il lago posto all'interno di Deception Island nelle Isole Shetland Meridionali con il nome di "Ajmonecat Lake".

Nel 2011 il veliero fu donato alla Marina Militare e con un accordo del Comune di Anzio lo stesso si impegno a restaurare e mantenere una unità con le basi tecniche per superare qualsiasi "malfuzionamento" della moderna tecnologia nautica e poter favorire i giovani allievi di un potenziale Istituto Nautico, se vogliamo cosi dirla una sorta di piccolo Amerigo Vespucci. Dopo sei lunghi anni in cantiere ad Anzio visto il mancato interesse e volontà del Comune, il 21 Giugno del 2016 il veliero è stato trasferito presso l’Arsenale della Marina Militare di La Spezia.

 

 

 

 

Prima spedizione Antartica, 1969-1971

Rotta per l’Antartide”

a cura di Ferruccio Russo

Il San Giuseppe II

Seconda spedizione Antartica, 1973-1974

Il modellino di

Nunzio Avvinto

Lega NAvale Italiana Sezione di Anzio
Pro Loco di Torre del greco
Marinai D'italia Anzio Nettuno
Museo Nazionale dell'Antartide
Mueseo del Mare di Napoli
Museo della MArineria di torre del greco
Circolo Nautico Torre del Greco
Lega navale Italiana

Elite Solution Webmaster Copyright © All Rights Reserved