GIANNI LOPERFIDO

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Modellino

San Giuseppe Due

di Nunzio Avvinto

San Giuseppe Due

 

 

 

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Gianni Loperfido

 

 

Giornalista e fotografo, da sempre affianca la passione per il mare a quella della fotografia, un binomio che è stato il motivo principale del suo lavoro e dei suoi numerosi viaggi per il mondo.

E' autore dei libri, "Sull'Amerigo Vespucci 500 anni dopo Colombo" e di "Roma, Epigrafi dal Medioevo al Duemila"; del CD-rom multimediale, "Sull'Amerigo Vespucci, una nave una leggenda" e di video-documentari etno-geografici quali:"

Senegal nostra piroga" "Dall'Europa nuove vie di sviluppo" "Quei magnifici quattro".

 

Crea e realizza lavori Editoriali.

Pubblica articoli e reportages con foto per riviste specializzate del settore cultura, scienza, ambiente, nautico, turismo e fotografia.

Artista multimediale ha esposto opere, immagini e documentari video in diverse Gallerie d'Arte, in Italia e all'estero.

Dal 1988, è autore di eventi telematici di collegamenti internazionali quali; "Cavallo Telematico", da Dakar a Ferrara;"Amerigo Vespucci / Diario Telematico di Bordo", da Genova a New York;

"Tele-mongolfiera", Piazza Farnese - Roma; “Transat des Sables”, dal deserto della Mauritania all’Italia;

"Amerigo Vespucci / Telesa 2000", da Philadelphia, New York, Newport e Bostonsulla rete Internet; “Uomini &Cammelli” reportage-video su Al Shalatin, Egitto.

Continua la ricerca fotografica sulle tecniche digitali e sugli sviluppi dei social network collabora con i Circoli Nautici del litorale anziate con l’Ufficio Stampa e con Servizi fotografici delle regate.

 

Il giornalista Gianni Loperfido, nel corso della sua pluriennale professione giornalistica, ha avuto modo di intervistare più volte il Com/te Giovanni Ajmone Cat nonchè suo pregiatissimo amico.

Nei suoi articoli, pone ampio risalto la considerazione e l'interesse dimostrato, nel raffigurare il profilo umano, a narrare le epiche imprese del Marinaio che rappresentò il primo Italiano che percorse per ben due volte oltre 20000 miglia nel raggiungere l'agognata meta Antartica a bordo del suo splendido veliero "San Giuseppe Due da lui progettato."

 

 

Il libro “IL VIAGGIO FA L’UOMO, Vita e Avventure in Novanta Episodi di un Reporter Fotografo”, riguarda fatti ed esperienze vissute nell’arco della mia vita corredate di appropriate fotografie. Penso di aver scritto una testimonianza inedita ed interessante in quanto racconto, anche in maniera cronologica e a volte con un pizzico di ironia, come si sono svolti e sviluppati avvenimenti, circostanze e casualità che hanno caratterizzato l’esistenza e le scelte di vita dalla mia nascita fino ai nostri giorni e che hanno determinato la professione di giornalista fotografo. L’ultimo episodio del 2015, presentato nell’Anteprima del libro, è rivolto al noto professore di scienze biomeccaniche Antonio Dal Monte, membro del CIO ed insignito della Stella d’oro al merito sportivo, per l’amicizia che ci unisce nella comune Associazione di mare e per la stima e ammirazione personale. Nel libro “IL VIAGGIO FA L’UOMO, Vita e Avventure in Novanta Episodi di un Reporter Fotografo” pongo l’interrogativo sul come e perché determinate realtà succedono, come nasce e si è sviluppata la vita nell’arco della mia esistenza ottenendone un particolare diario-racconto autobiografico ma limitandomi alla sola costatazione di cosa può cambiare il nostro destino. Il libro è un resoconto esistenziale che spazia su vari episodi, alcuni drammatici altri a lieto fine, con annesse riflessioni ed emozioni intime. Il tutto descrive la nascita e l’adolescenza provinciale latinense del dopoguerra, la vita affettiva, professionale, familiare e sociale romana raccontando situazioni inedite anche durante i numerosi viaggi effettuati nei vari continenti, essendomi sempre interessato di mare, di nautica e di regate veliche. Come in occasione della traversata atlantica a bordo della “nostra” Amerigo Vespucci durante le Colombiadi del 1992, da cui il libro “Sull’Amerigo Vespucci 500 anni dopo Colombo, Diario Telematico di Bordo”, e per le Celebrazioni del nuovo millennio nella “Tall Ships Race 2000” quando ripresi Nave Vespucci sotto le Torri Gemelle a New York. Nel libro “IL VIAGGIO FA L’UOMO, Vita e Avventure in Novanta Episodi di un Reporter Fotografo” espongo fatti ed esperienze vissute al di fuori dei reportage di viaggio che ho sempre pubblicato professionalmente sulle riviste di settore, delle Mostre video-fotografiche realizzate in Italia e all’estero o della mia esperienza di Artista Telematico con eventi di collegamenti internazionali.

 

RECENSIONE

 

Le Lettura de “Il Viaggio fa l’uomo”, ha reso a nostro avviso ancora più evidente come, prima di qualsiasi espressione di un giudizio o di una critica su un’opera espressiva del pensiero o della fantasia di uno scrittore, sia importante conoscerne anche la personalità.

Infatti , separare la lettura di questo libro dal conoscere almeno in parte chi è l’autore, priverebbe il lettore del poter condividere con lui la reale essenza di questo testo, nel quale Gianni Loperfido apparentemente sembra aver voluto “semplicemente” raccontare la storia della sua vita, presentando 90 esperienze vissute dalla nascita fino ai giorni d’oggi.

Tutt’altro che semplice è stato invece a nostro giudizio, raccontare la propria vita con tanta naturalezza e spontaneità e se vogliamo anche con il coraggio di allineare episodi straordinari (correlati agli innumerevoli viaggi per il mondo) con altre esperienze in circostanze della convenzionalmente meno affascinante, “vita di tutti i giorni”.

In questo modo ci si trova a passare dall’Amazzonia all’Isola Tiberina; oppure dal rischiare di morire in una tempesta di sabbia nel deserto africano al dare la caccia per le vie di Anzio a chi si è appropriato dell’ombrello a cui si era particolarmente affezionati.

Conoscendo appunto l’autore, possiamo dire che questa sua “coraggiosa” operazione narrativa, sia sospinta dal riuscire a percepire ed interpretare ogni esperienza della propria vita (a prescindere da dove si svolga e dalla complessità o meno degli obiettivi da raggiungere), come una occasione che comunque merita di essere vissuta fino in fondo, perché anche la più semplice circostanza, può essere in grado di insegnarti qualcosa.

In questo caso, contrariamente a quanto potrebbe sembrare ad una lettura del libro scissa dalla conoscenza dell’autore, Gianni Loperfido trasferisce più che l’ostentazione di una sicurezza nel proprio Io, un sentimento ludico di meraviglia e di curiosità nello stesso tempo, nel cercare e trovare quel filo sottile che sembrerebbe legare ogni esperienza che non necessita di essere esclusivamente una impresa epica, per essere apprezzata e conferire benessere.

In conclusione, potremmo trovare in una frase dell’ “Alchimista” di Paulo Coelho, la sintesi di ciò che il libro di Gianni Loperfido può trasmetterci: “ la vita è davvero generosa con chi vive la propria leggenda personale”.

Gaetano Di Mauro

 

 

 

 

 

 

 

 

Gianni Loperfido

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